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Porto di Piombino

Porto di Piombino

Lo scalo piombinese utilizzato principalmente come porto di sbarco del minerale di ferro proveniente dall'Isola d'Elba era già presente nel V secolo d.c., in quanto viene menzionato da Claudio Rutilio Namaziano nel 417 come porto di Falesia. Entrato in decadenza nell'alto Medioevo, fu riutilizzato con assiduità dalla costituzione dello Stato di Piombino, nel 1399. Pur trovandosi al di fuori delle mura (circa 3 km dalla Porta a Terra) era il principale scalo cittadino e di tutto lo Stato, utilizzato per i commerci, per la flotta militare e per la flotta pescherecci (lo scalo cittadino di Marina, altro porto piombinese era di modeste dimensioni).

Nel XIX secolo, a seguito della nascita di impianti siderurgici nelle vicinanze di Piombino, il porto ebbe uno sviluppo esponenziale, con la costruzione di un molo e 4 pontili. Durante la Seconda guerra mondiale il porto fu quasi completamente distrutto. Al termine del conflitto, esso fu ricostruito e conobbe un ulteriore sviluppo negli anni sessanta con lo sviluppo del turismo di massa verso l'Isola d'Elba. A seguito di ciò il porto oltre che merci divenne anche porto passeggeri con più di un milione di persone trasportate ogni anno. Negli ultimi decenni accanto alla compagnia di navigazione Toscana Toremar e alla Moby S.p.A. si sono poste alcune altre compagnie che hanno inaugurato rotte anche verso la Sardegna e nel 2010 la compagnia BluNavy in linea su Portoferraio.

Attualmente il porto di Piombino ha una profondità che varia dai 7 ai 15 metri, è delimitato a Sud da un molo sopraflutto, denominato Batteria, a Nord dal pontile degli stabilimenti siderurgici. Per le altre attività merci, soprattutto prodotti derivati dalla lavorazione degli stabilimenti, vengono utilizzati i pontili Magona e Trieste. Per quanto riguarda i traghetti per l'Isola d'Elba essi impiegano il molo Dente Nord, il piazzale Premuda e il pontile Elba. Per i passeggeri diretti in Sardegna e le navi ro-ro viene usato il molo Batteria.

Per quanto riguarda il traffico passeggeri a metà degli anni novanta un profondo rinnovamento infrastrutturale per l'accoglienza e la regolamentazione dei passeggeri ha permesso al porto di Piombino di divenire una struttura moderna e funzionale.

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